Arriva il Natale!


Iniziamo con il dire che il 2020 non è stato l’anno “perfetto” e questo l’abbiamo notato davvero tutti. Possiamo quasi dire che sentire brutte notizie ormai non sia una novità quest’anno, però come dice Nigel in “Il diavolo veste Prada”: <<La speranza è l’ultima a morire>>.

Perché ho pensato a lui? Me lo chiedo anche io ma in realtà la verità è molto chiara: sotto le festività natalizie si entra in una carrellata infinita di tutti i nostri film preferiti natalizi e non. E’ impossibile scappare da questa “maledizione”. Il Natale porta con se tanta malinconia e secondo me l’unico modo di appagarla in qualche modo è quello di ricordarci chi siamo facendo le cose che più ci piacciono, guardando film visti e rivisti più volte, stare con i nostri famigliari, ecc.

Ecco, l’ultima è un po’ complicata quest’anno, la notizia di non poter passare con tutti i famigliari il Natale sicuramente, come è successo anche a me, ha dato tanta tristezza. Perché sì, come dicevo prima, il Natale è malinconico, si avvicina la fine dell’anno e noi vorremmo solo stare con le persone a cui vogliamo più bene e fare tutto ciò che abbiamo sempre fatto, che fa parte di noi, per non lasciare nulla indietro e portare tutto con noi nell’anno nuovo. Però vorrei condividere con voi questo pensiero che ha iniziato a girarmi in testa da alcuni giorni: Nigel dice che la speranza è l’ultima a morire e io ci credo per davvero. Non voglio dirvi che all’ultimo momento cambieranno le disposizioni del governo ma che, secondo me, questa situazione può solo che portare di nuovo in vita il vero spirito del Natale. Non stare con i famigliari ci avvicinerà ancor di più ad essi e soprattutto a chi è con noi in casa, finalmente si creerà quel contesto sereno che abbiamo tutti sognato a Natale. Dico che ci avvicinerà di più perché il nostro atteggiamento è quello di dare per scontato, molte volte non lo facciamo nemmeno pensandoci è come se fosse un riflesso, un’istinto. Sentiremo, quindi, di più il desiderio di condividere con gli altri perché, in qualche modo, questa situazione ci ha reso più altruisti, umili e sensibili. Non ci sarà quel pensiero superficiale del “devo fare qualcosa di unico” creandoci mille aspettative e poi ovviamente, il più delle volte, rimanere delusi. I giorni di festa non organizzati - e lo dico per esperienza - sono i più belli, quelli che ricordiamo di più proprio perché non c’eravamo creati nessun tipo di aspettativa. Stesso penso per Capodanno. E’ risaputo che Capodanno è un un bel problema per tutti, e credo lo sia sempre stato!

Però, non so voi, quest’anno non sento il peso del Capodanno, non sento il peso di dover organizzare nulla e soprattutto non mi importa di restare a casa, anzi, sono contentissima! Sono sicura che molti di voi hanno pensato almeno una volta di voler restare a casa con pochi amici e famigliari e festeggiare in modo semplice il capodanno, NON MENTITE!

Comunque il messaggio che volevo lasciare con questa “chiacchierata” insieme a voi è quello della serenità. Passate delle belle vacanze pensando al vostro benessere, scegliete attività che vi rendono felici e soprattutto divertitevi (è facile quando lo vogliamo davvero, ve lo assicuro)!

Fatemi sapere come avete preso dentro di voi queste feste e come vi sentite! A presto.


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